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Challenge Roma 2018. Una staffetta Orange tutta rosa
di Isabella Calidonna, 21/05/2018

La nuotatrice Alessia:
Sebbene tesserata Orange per la podistica solidarietà da 5 anni, io reputo il mio primo sport il Nuoto, anche se non sono una Top in nessuna delle due discipline. Sfortunata nelle prime pedalate ho deciso di rimandare il mio esordio nel triathlon, ma questo sport mi affascina tanto, così ho voluto assaporare l’ambiente di una gara importante e di livello internazionale cercando due compagne Orange per condividere la fatica e la gioia di essere una Challenge Finisher. Sono stata moto fortunata ad aver fatto questa mia prima esperienza con due compagne di squadra e amiche, con le quali abbiamo tagliato un traguardo emozionantissimo dopo 5 ore e 48 minuti di competizione.
Sarebbe troppo lungo raccontarvela per intero, ma proveremo a trasmettervi le nostre sensazioni.
La prima frazione è il nuoto, in una giornata con un clima non proprio favorevole. La gara ha avuto inizio alle 13.15 con la partenze dei PRO uomini e donne, subito dopo la partenza della batteria donne e staffette. Non siamo tante, io guardo tutte le altre con ammirazione, io devo “solo” nuotare per una quarantina di minuti, ma le altre appena escono dall’acqua devono salire in bici per 90 km e poi correre una mezza maratona. Che coraggio!! Tra queste impavide c’è anche la mia sorellina, al suo primo impegno in questa distanza, molto preoccupata per le condizioni del mare. Il cielo è coperto, il mare al di fuori del porto di Ostia non sembra favorevole.
Si parte, io resto in coda all’inizio, per fare sentire al sicuro mia sorella, il primo tratto è all’interno del porto, poi dopo circa 200 metri si esce dalla zona protetta e ci si trova in mare aperto per percorrere un rettangolo. Dopo aver svoltato per il secondo lato lungo ci ritroviamo controcorrente, si è anche alzato il vento, la boa sembra non avvicinarsi mai, non ho la percezione del tempo. Chissà da quanto tempo sto nuotando. Piano piano riesco a svoltare la boa e riprendere la via del ritorno al porto. Vedo l’arco di arrivo in lontananza, provo a dare un’accelerata ma rischio i crampi ai piedi per l’acqua fredda. Mi metto in scia di un gruppetto di uomini che mi ha ripreso, esco dall’acqua correndo e sorridendo, salgo le scalette ce portano alla zona cambio e passo il chip alla seconda frazionista: Isabella

La biker ISA:
Io ero agitatissima, i miei primi, quasi, 90 km. Mentre aspetto Alessia penso di aver preso la decisione in tutta INCOSCIENZA, ma io sono così. Mi piace sfidare me stessa, pormi delle mete sempre più difficili. Sono Ariete e Calabra, un mix direi micidiale per me per prima, e anche per chi mi sta intorno.
Però sono felice. Non ho paura. Inoltre gareggerò per la prima volta con gli scarpini, quelli con gli attacchi. Questa gara è una super sfida con me stessa. Comunque rido, questo significa che sono tranquilla.
Osservo tutti sulla spiaggia nella frazione swim. Sono in mezzo a loro, vorrei poterli salutare uno per uno. Con alcuni compagni lo faccio e ne sono felice. Partono. In me sale l'ansia perché so che Alessia non ci metterà molto.
Decido di andare nella zona cambio e osservarli dall'alto. Vedere alcuni pro che arrivano dopo più o meno 20 minuti mi lascia basita. Sono mostruosi!
Decido di non osservare più il mare. Decido di mettermi in postazione. Lì spengo il cervello. Zero pensieri. Faccio qualche battuta con chi mi sta accanto, ma poi aspetto. Alessia arriverà tra poco. Sento che sta arrivando perché la vedono altri compagni di squadra che sono lì per fare il tifo. Pronta. Mi veste e parto.
Unico pensiero. Non cadere. Non cadere. Non cadere.
Infatti non cado. Inizio a pedalare. E inizia così il mio viaggio, fatto con serenità. Tutti mi chiamavano, mi incitavano. Mi aiutavano con belle parole. Sono stata bene per tutti i quasi 90 km. Stava meno bene il mio deretano, ma va bene così.
Sono arrivata da Paola sorridendo. Le ho passato il chip il pettorale e l'ho vista partire. Poi mi sono fiondata al ristoro e lì ho aspettato tutti i miei compagni di squadra. Visti arrivare uno per uno.

La runner Paola:
Quando Alessia mi propone la staffetta accetto subito, perché l’idea mi alletta ed incuriosisce e penso che sarà una bella esperienza da condividere con le mie compagne.
Arrivo al porto poco prima che inizino ad uscire i primi nuotatori ed ad un certo punto vedo uscire i pro e li guardo con estrema ammirazione. Sembrano degli dei del mare, penso.
Mi apposto vicino all’acqua per aspettare Alessia e farle le foto e quando esce la vedo stra-sorridente, nonostante dicano che l’acqua sia fredda ed il mare non facile causa onda su un lato del quadrato. Ma Alessia ha tanta esperienza e quindi è andata alla grande. La vedo correre verso la zona cambio. A quel punto vado anche io. Sono le 14 e stimiamo che Isa dovrebbe essere di ritorno verso le 17. Mi comincia a salire un po’ di preoccupazione perché da un clima fresco con cielo coperto il sole inizia a splendere e fa caldo.
Decido di mangiare una barretta energetica e sdraiarmi un po’ perché non so come mi sentirò a correre alle 5 del pomeriggio una mezza maratona. Le mie mezze le ho corse infatti tutte di mattina...
Finalmente arriva il momento di salire e per fortuna Alessia mi accompagna e mi aiuta a tatuarmi il numero sul polpaccio e mi tiene lo zaino. Alessia mi fa compagnia fino a quando arriva Isa. Isa arriva alle 17.10 (circa) e mi passa pettorale e chip: parto contenta. Il sole è caldo ma vado bene e incontro tanti della podistica che mi incitano sul percorso. Si tratta di fare 3 giri da 7 km circa, un po’ nel porto di Roma e un tratto sul lungomare, ed ad ogni giro mi danno un braccialetto colorato. Faccio amicizia con una ragazza straniera sempre sorridente e ritmo costante ed ad ogni passaggio ci diciamo hi! How are you doing? Bello vedere sempre le stesse facce girare e io sorrido e la gente lo nota e me lo dice. brava!!!
Vedo Pablo il cognato di Alessia e vedo Elena, la sorella di Alessia, ci salutiamo ed io sorrido sempre. Che strano però mi sembrava di andare più veloce ed invece taglio il traguardo in 1h53’ ma alla fine sono ‘solo’ 20 km!!! Arrivo e le mie compagne mi abbracciano!!! Che bello, lo voglio rifare di sicuro.
Mi è piaciuta molto l’ esperienza soprattutto perché l’ho condivisa con Isa ed Alessia e perché durante il percorso mi sono sentita sempre in compagnia! Alla prossima allora care compagne di staffetta!




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