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Xmilia 2017: la gara della consapevolezza.
di Isabella Calidonna, 01/03/2017

Domenica è stata una gara particolare. È stata la gara della consapevolezza, della grinta. La gara per scaricare la rabbia. La gara dei sorrisi e dell'amicizia.
Inizia tutto alle 6. Mi sveglio. Immancabile rito del caffè e a seguire la colazione delle campionesse (pane tostato, miele, avocado e banana, con latte di riso e una spremuta, ma prima della gara niente spremuta). Avevo già tutto pronto e ben ordinato dalla sera prima. Ho deciso di essere più precisa e accurata nella preparazione in questo 2017, anche a partire da indumenti e zaino.
Esco e vado verso la metro. Nelle cuffiette i Muse che mi accompagnano in questo periodo, mi danno la carica e non mi fanno pensare. 
Arrivo ad Anagnina e cerco il bus n. 20. Noto che ci sono un bel po' di runners che cercano con me, infatti il bus quasi si riempie.

Arrivo alla fermata e riconosco da lontano i nostri gazebo color Orange. Sempre accompagnata dalla musica dei Muse mi immergo nella folla di runners che sono già lì. Saluto alcuni cari amici, anche loro runner, e vado verso i miei compagni Orange. Inizio a salutare tutti. Inizio a prendere confidenza. Mi ci sono voluti anni. Mi sento più sicura. Ripenso al 2015 ed è tutto diverso.
Aiuto Alessandro nella raccolta fondi della Race for the cure e poi mi vado a preparare. Per l'occasione sfoggio delle calze bellissime, con stampata una delle mie eroine preferite: Wonder Woman!!!
Decido di avviarmi da sola per riscaldarmi un pochino, incontrerò sicuramente qualcuno. Fino a poco tempo fa non l'avrei mai fatto, causa timidezza. Oggi invece no. Saluto sul tragitto nuove facce amiche e inizio a correre. Sulla strada incontro Claudio e Massimo e formiamo il trio.
Dopo aver tirato un po' i muscoli ci avviamo in griglia. Partiamo! Io avevo deciso di iniziare piano e poi aumentare progressivamente, ma naturalmente mi sono fatta tirare e quindi i primi chilometri li ho fatti con un passo diverso dal mio solito. Infatti ho pagato tutto nelle salite, che erano tante e che soprattutto non ricordavo ci fossero nel 2015!!!

Sul percorso ho sorriso tanto, anche a tutti i fotografi che incontravo. Prima di iniziare la gara avevo confidato a Claudio di avere un po' di mal di testa, causa leggero nervosismo. Ma alla fine è  passato tutto. Correre è la migliore medicina e lo dico sempre.
Correre è il mio "rifugio". Ogni gara è legata ad un ricordo, un sorriso, rabbia o liberazione. Così ho scoperto perché amo correre. Ho scoperto che amo le lunghe distanze perché sono un "viaggio" e, come ho più volte detto, sono una metafora della vita.
La gara è il nostro percorso. Su questo, incontri tante persone che possono accompagnarti o lasciarti. Alla fine rimani TU. Ed è su te stessa che devi fare forza e per arrivare non devi mai mollare. Ci saranno i momenti di delusione o gioia alla fine, ma saranno tuoi.
Non tutti possono capire. Non tutti possono capirti. Ma si va avanti e si cresce, sicuri che sarà sempre meglio.


Gara: XMilia (TOP) (26/02/2017)

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