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La mia prima Maratona di Roma
di Alessandra Ciotti, 25/04/2018

Se ripenso a cosa ho fatto, ancora non ci credo. Due anni fa facevo la mia prima lezione di camminata sportiva e conoscevo la mia "maestra" Agnese Zanotti. A  giugno 2016 la prima grande gara con la Podistica da 10 km (Corri Roma), l'anno successivo a giugno la prima Mezza maratona, ma non pensavo mai che ad Aprile avrei potuto affrontare una maratona... quella di Roma. 
Le mie compagne a gennaio mi avevano accompagnato a ritirare i premi di Criterium e di categoria che ho vinto lo scorso anno per la prima volta: e già là ero felice e sorpresa di cosa avessi raggiunto come camminatrice, ed orgogliosa di fare parte della grande squadra della Podistica.
Eppure un freddo pomeriggio invernale, a bassa voce, prima che le mie compagne di "scarpette" pensassero ad uno dei miei soliti scherzi, ho fatto la domanda che mi ha portato ad una delle giornate indimenticabili della mia vita: "Agnese scusa ma secondo te sono in grado di fare la maratona di Roma?"
Agnese è stata fantastica; ha studiato a tavolino il mio allenamento e mi ha dato i "compiti". A questo punto dovevo trovare ogni secondo della giornata da poter dedicare all'impresa. Poi ci si è messo il tempo; pioggia, freddo, vento... mancava la neve. Tutto sembrava difficile.

Sin dai primi allenamenti le mie compagne di scarpette, non mi hanno mai lasciato sola. In particolare Gioia e Fabia hanno fatto la mia stessa preparazione. Cinzia ed Ester mi erano vicine con il cuore. In tutto questo non voglio dimenticare chi mi ha insegnato ad affrontare le gare, Romano Dessì che è stato sempre generoso di consigli, tutte le meravigliose Daniela Paciotti, Giuseppina Madonna e Adelaide Frabbotta, che mi hanno sempre dato un consiglio affettuoso. E poi arriviamo al giorno della gara. Agnese ha organizzato tutto il gruppo di supporto. Partiamo in tre io, Agnese e Marco Filippetto. La tabella di marcia prevede che non sarò mai sola, avrò sempre qualcuno vicino, anche perché non riuscirò ad andare alla loro velocità.
L'emozione è grande; foto di gruppo. Tutto è nuovo per me; è diverso dalle solite gare della domenica... si parte, accendo l'app della corsa che mi farà seguire dalle mie sorelle, dai miei genitori, ma che dovrà dire alle mie amiche quando arrivo ai punti d'incontro.
Iniziamo e cerco di seguire Agnese e Marco ma dopo 1 km circa comincia il dolore solito ai tibiali e quindi rallento, sono preparata. Peccato mi dico, neppure stavolta riesco a fare un tratto con loro. Ma la festa intorno a noi è tanta e sono serena; è la mia gara e so che mi stanno aspettando le altre camminatrici.
A San Paolo passa il dolore al tibiale, vedo Agnese e Marco davanti a me, provo a raggiungerli e ci riesco. Sono già contenta e vado con loro. Prendo il cellulare per capire se l' app funziona e mando un messaggio alle mie amiche "Tutto ok? funziona l'app? non sono sola, sono con Agnese". Intravedo un loro messaggio "Ale stai andando troppo forte rallenta, l'app funziona ti stiamo seguendo".
Mi concentro solo a seguire e non mollare Agnese e Marco. Ci raggiungono Marco e Stefania. Proseguiamo tranquilli scherzando e ridendo, godendoci il momento.
Ogni tanto incontro degli amici che mi aspettano e li abbraccio e urlo "Sto andando con la maestra!!!!" non credo alle mie gambe! Ci raggiungono tutti gli altri camminatori ed è una festa, solo noi tre ogni tanto ci guardiamo e ci chiediamo se stiamo bene. Daniele, Alessandra, Stefania, Paola, Annalisa e tutte le altre splendide camminatrici ci accompagnano, coccolandoci dandoci da bere ai ristori, prendendo le spugne.

La fatica c'è, io non li mollo e arriviamo al 30esimo. Li mi aspettano le mie amiche Fabia e Gioia e soprattutto mio figlio che fortemente volevo vicino a me in un momento così significativo. Le vedo, le abbraccio e mi commuovo: avevamo pensato tanto a questo momento. Guardo mio figlio e il suo "dai Mamma" è incredibile.
Cinzia ci raggiunge con il suo tè caldo, troppo buono! E anche lei entra nel gruppo.
Comincia il momento critico come mi diceva Romano, rallentiamo e piano piano ci dividiamo. Agnese va avanti, Marco ed io ogni tanto ci teniamo per mano, ci guardiamo e stringiamo i denti. Lui ha una fastidiosa contrattura e rallenta. Mio figlio Federico, Fabia, Gioia e Cinzia non mi mollano un secondo.
I sampietrini sono odiosi, fa caldo ma non sento nulla, voglio solo finire non ne posso piu. "Dai mamma non mollare proprio adesso mancano SOLO 5 km". Sicuro che ne mancano 5, mi  sembrano 50!!!!
Arrivo al traforo e Fabia mi urla "Ale sei a 40 è fatta". Arrivo a Piazza Venezia bacio mio figlio e lo vedo che mi segue oltre le transenne. Vedo il traguardo e piango di gioia e di felicità, ci sono riuscita!!! Ho veramente finito una maratona.
Agnese è lì ad aspettarmi e ci abbracciamo aspettando Marco. Mi volto e vedo le mie amiche dietro le transenne. Vorrei abbracciarle forte perché siamo una squadra fantastica, vorrei abbracciare forte mio figlio che è stato un grande.
Mi mettono la medaglia: non l'avevo voluta vedere fino a quel momento. Che gioia! Loro non sanno cosa voglia dire per me quella medaglia. Corro dalle mie amiche e ci facciamo le foto dividendo la "nostra" medaglia e con la promessa di fare la maratona insieme il prossimo anno.
Grazie Fede, grazie amiche, grazie a tutti. Ale’  Podistica!


Gara: Maratona di Roma [TOP-GOLD] (08/04/2018)

SCHEDA GARA



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