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Niente di speciale
di Matteo Quintiliani, 14/04/2019

La grande fatica è raggiunta. Mi arresto poco dopo la linea del traguardo e blocco anche la registrazione GPS dell'orologio.

So di essere un principiante e di non aver fatto niente di speciale, ma di aver corso con costanza e continuità per tutto il tempo.

Davanti a me la folla dei corridori che mi hanno preceduto sono tutti disordinatamente avvolti nello sfavillio luccicante dei loro teli, come fossero confezioni pasquali appena aperte.

C'è chi esausto guarda a terra, chi è commosso con gli occhi lucidi, chi esulta braccia al cielo, chi morde la medaglia, chi posa davanti ai fotografi, chi è a lato buttato a terra seminudo senza scarpe, chi si abbraccia, chi tranquillamente chiacchiera, chi sgomita nella fila per accaparrarsi un bicchiere di birra.

C'è aria di festa, di una festa che sta per terminare in pieno giorno e gli invitati, ripresi i loro oggetti personali, si accingono al commiato.

Sorrido e mi ascolto: il corpo esausto è appagato, i pensieri mi attraversano come nuvole veloci. Ancora incredulo, sto cercando di ricordare quando e come tutto ciò sia cominciato.

"Hai corso la tua prima maratona." Mi dico. "Hai battezzato così il superamento della tua più lunga corsa da 33 km." E ancora: "Volevi correre in natura, nei sentieri sulle colline e ti sei ritrovato nella tua odiata Roma caotica e nella più discussa fra le edizioni".

Accendo il cellulare. Avviso mia moglie che sono arrivato nei tempi previsti e soprattutto, tutto intero.

Penso agli allenamenti delle ultime 6 settimane, quando dopo una provocazione amichevole, ho deciso inconscientemente di iscrivermi a questa competizione: forse gli allenamenti più belli, modificati per sopperire alla mia preparazione incompleta per una maratona.

Realizzo concretamente ora il mantra che mi accompagna da quando poco più di un anno fa ho cominciato a praticare in maniera più strutturata la Corsa:

"Correre può solo essere una gioia. Non capita spesso di poter fare fatica con gioia."

Ed oggi, in questo contesto, in mezzo a tutta questa gente, nel pieno di tutte le nostre ambivalenze e contraddizioni umane, scopro che questa fatica ha più valore e più energia, se condivisa.

Alé Podistica!

“Continuando ogni giorno questa semplice pratica, otterrete un meraviglioso potere. Prima di raggiungerlo, è qualcosa di meraviglioso, ma, una volta raggiunto, non è niente di speciale”. Shunryu Suzuki-roshi


Gara: Maratona di Roma [TOP] (07/04/2019)

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