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La mia maratona di Rimini
di Luca Pretolani, 02/04/2019

Questa gara doveva servire a testare la mia condizione e effettuare una tempo che mi consentisse di iscrivermi senza problemi a Boston e/o New York il prossimo anno, quindi avrei dovuto approfittare di un percorso pianeggiante e veloce per "fare il tempo".
Pronti via, dopo nemmeno 50 metri vengo praticamente sgambettato e buttato rovinosamente a terra, ginocchio e gomito destro sbucciati e sanguinanti e anca destra dolorante, ma devo reagire, e sebbene dolorante, mi rimetto in piedi e riprendo a correre mentre molti altri runners cercano di schivarmi mentre mi rialzo. Passata la paura e ripresomi dai colpi, mi pulisco le ferite con dell'acqua che mi ero portato, ho perso la concentrazione ma cerco di riprendermi, certo non è bello iniziare una gara di 42 km in questo modo, ma posso arrendermi oppure combattere, ho deciso, si combatte!!!
La situazione continua a essere caotica per diversi chilometri, si corre nel centro città, strade strette e molte curve, a rendere la cosa ancora più caotica ci pensano ci spingitori di carrozzella che sono partiti alcuni minuti prima di noi, sono 5 o 6 per ciascuna carrozzella, la cosa è assolutamente nobile, però si dispongono tutti di fianco uno all'altro occupando buona parte della sede stradale, noi arriviamo al doppio della velocità e non è facile trovare un varco.
Finite le carrozzelle e relativi accompagnatori il percorso si dirige verso sud a Cattolica e Misano, con mio stupore la pavimentazione per lunghi tratti è una sorta di pavé che non agevola per nulla la corsa, comunque riesco finalmente a trovare un gruppetto di atleti che vanno regolari al giusto passo e mi aggrego, peccato che così come si è formato dopo poco il gruppetto si disunisce lasciandomi da solo in balia del vento

Passo alla mezza in 1h e 34' sto bene ma ancora non so cosa mi attende, arrivati a Misano, quando giriamo per tornare indietro mi rendo conto che sarà dura, c'è tramontana, non fortissima ma comunque in grado di fiaccarti perché te la trovi in faccia per chilometri e chilometri e alla fine ti prosciuga le energie poco alla volta.
Miracolosamente si forma un altro gruppetto di sei atleti me compreso, un ciclista al seguito infatti lo fa notare: "dai che siete un bel gruppetto, restate uniti!!!".
Sono stato un ciclista anche io e mi rendo subito conto che dobbiamo unire le forze, chiedo collaborazione, cambi regolari, ma niente, i maratoneti sono indisciplinati e non collaborano, alla fine ci rinuncio e proseguo del mio passo salutando la compagnia, finché non raggiungo uno che va forte e me lo tengo davanti come pacer per diversi chilometri, però poi si ferma a un ristoro e rimango da solo nuovamente.
Il percorso non è affatto veloce come pensavo, si corre su una ciclabile ma ci sono anche bici e passeggini e viandanti che devono essere schivati, inoltre ci sono numerose curve e rientranze, inoltre il vento ha portato molta sabbia sul percorso rendendolo sdrucciolevole e alle volte si è costretti a passare su tratti dove la sabbia accumulata da vento è spessa diversi centimetri costringendoti a rallentare e faticare enormemente: insomma non è proprio come l'avevo immaginata.
Al km 33 entro in crisi, cerco di bere e prendo le ultime maltodestrine, per un po mi riprendo ma sono proprio in riserva, do un'occhiata al Garmin, faccio 2 conti e decido di tirare i remi in barca, oggi non è giornata: la caduta, il vento, la sabbia, i lunghi tratti in solitaria hanno prosciugato le mie energie, potrei anche reagire e tenere duro ma vedo che non posso comunque fare il tempone che avevo in mente, quindi va bene così, la chiudo senza spingere e mi accontento di 3h:12':37' che è comunque un buon tempo di qualifica per Boston/New York nella mia categoria, magari in autunno proverò a fare di meglio, oggi non era proprio la mia giornata.


Gara: Maratona di Rimini (31/03/2019)

SCHEDA GARA



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