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La 100 km del Promontorio del Gargano
di Paolo Reali, 17/04/2015

Paolo su un tratto del litorale del Gargano

Paolo su un tratto del litorale del Gargano

Pasquale Giuliani, super-maratoneta e ultrarunner, già organizzatore di una maratona e di una 50 km nel Gargano, ha regalato ad un manipolo di appassionati delle lunghe distanze su strada e non, il piacere di correre una 100 km, in quel meraviglioso sperone che si protende sull’Adriatico, toccando alcune sue perle: Vico del Gargano da cui la manifestazione ha preso il via per raggiungere poi la Foresta Umbra, Vieste, Peschici, Rodi Garganico giungendo infine a Cagnano Varano.
Gran parte del successo è da attribuire al percorso, sicuramente impegnativo per le quattro gare, ma spettacolare ed unico nel suo insieme, complice una temperatura gradevolissima, ha reso questa due giorni sportiva una bella cartolina del Gargano, terra di cibo, cultura, tradizioni e sport: è in questo contesto che si inserisce il progetto fortemente voluto da Pasquale Giuliani di una 100 km.

Le gare podistiche, svoltesi il 11 e 12 aprile 2015 (difatti, chi non avesse avuto intenzione di correre l’intera distanza, avrebbe potuto optare per la maratona o per la mezza maratona e una dieci chilometri. Era prevista anche la possibilità di partecipare ad una “passeggiata” di Nordic Walking), hanno avuto lo scopo di valorizzare il Promontorio, quale territorio morfologicamente adatto allo sport all’aria aperta, destagionalizzando i flussi turistici e permettendo di scoprire scorci insoliti di questa terra fuori stagione.
Il litorale del Gargano è tra i più importanti patrimoni naturalistici del nostro Paese. I suoi 140 chilometri di costa, con le innumerevoli spiagge, insenature, baie e grotte, rappresentano alcuni dei luoghi più belli in cui trascorrere una piacevole vacanza.
Sono migliaia i turisti che ogni anno visitano lo sperone d’Italia che non sempre sono a conoscenza di alcuni dei suoi angoli nascosti più pittoreschi, più isolati e più incontaminati. Tra questi forse un po' snobbato dai vacanzieri marittimi è l’interno con la sua Riserva naturale; la Foresta Umbra una area protetta posta all'interno del Parco nazionale del Gargano posta a circa 800 metri di altitudine con i suoi faggi, aceri, carpini, cerri, querce, tigli e lecci. Per raggiungere poi, dopo aver attraversato uliveti secolari, la sua perla Vieste, legata alla natura carsica del Promontorio garganico, caratterizzato da strati rocciosi spesso erosi dall'azione marina.



Il percorso ha regalato ai podisti scorci sempre diversi, mostrando baie strettissime che terminano con minuscole spiagge ora di ghiaia ora di sabbia, strapiombi caratterizzati da grotte, faraglioni, falesie altissime e bianchissime, coste basse e sabbiose e torri. Come la spiaggia di Porto Greco, immersa nel verde della macchia mediterranea con la sua Grotta dei Marmi e Grotta delle Viole.
E a seguire la spiaggia di Cala della Sanguinara, considerata un vero e proprio gioiello, incastonata tra pini e conformazioni rocciose di origine carsica con le sue pinete di pino d'Aleppo più estese d’Italia.
Al 63° km è la volta di Peschici, posto al centro di un tratto di costa, in parte sabbiosa e in parte rocciosa, compreso tra la Baia di Calenella (Vico del Gargano) a ovest e la baia di Manaccore (Vieste) dislocato, sulla sommità di una imponente rupe carsica che, elevandosi per più di cento metri sull'Adriatico, domina una baia incantevole, fra le più fotografate d’Europa. Attraversando piazzette nascoste, vicoli, coorti, ripide scalinate, stretti passaggi tra bianchissime abitazioni, tipiche dell'architettura della Puglia costiera si e’arrivati al primo cambio per poi ripartire alla volta di Rodi Garganico dove per i meno veloci è già buio.
Qui mancano appena 20 km, si fa per dire, ma sono i più duri anche perché il freddo è abbastanza intenso e gli ultimi 5 km fino a Cagnano Varano sono di salita. La gioia all’arrivo è tanta, il successo della manifestazione è assicurato.




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