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Un mito è diventato socio del Club Super Marathon: Romano Dessì
di Redazione Podistica, 08/02/2024

Pubblichiamo un articolo del Club Super Marathon Italia scritto per celebrare l'ingresso al Club del nostro marciatore Romano Dessì.

Da oggi Romano Dessì, classe 1954, volto noto e amatissimo del podismo romano, è uno dei 1.320 soci del Club Super Marathon Italia.

109 maratone alle spalle potrebbero essere un numero sufficiente per descrivere l’uomo, il runner, ma fermarsi a questo numero, sarebbe estremamente riduttivo.

Cominciamo col dire che Romano Dessì è uno dei soli 19 senatori in attività della maratona di Roma.

Da quando si corrono i 42.195 Km nella capitale, lui non è mancato una sola volta.

Lo scorso anno poi ne è stato addirittura protagonista assoluto, grazie a una invenzione degli organizzatori che avevano deciso di mettere in palio un premio per l'ultimo atleta che transitasse da San Pietro.

L’idea è piaciuta talmente a Romano che manco a dirlo è riuscito nell’impresa, che ha avuto sviluppi divertenti come lui stesso ci ha raccontato.

Fermato 20 minuti per la premiazione di rito, è stato poi salutato addirittura all'Angelus dal Santo Padre e sebbene questa sosta l’abbia poi portato a raggiungere il traguardo fuori tempo limite, siamo certi che questa esperienza resterà per lui indimenticabile.

Non solo corse per Romano capace di trasferire anche su carta la sua passione.

Romano ha deciso di riaprire i cassetti chiusi dei suoi ricordi, evocando uno sport: “dove ognuno sia libero di esprimersi, senza dover rendere conto a nessuno dei risultati conseguiti, uno sport dove il primo non prevalga sull’ultimo”.

Dessì ha iniziato a fare atletica nel 1969, alla Maratona di San Silvestro, fu la sua prima gara in assoluto e ne rimase entusiasta, perché dice: “la corsa non è come il calcio, se sbagli una gara, te la puoi prendere solo con te stesso".

Un punto di vista interessante e appassionato, il suo, sul mondo del podismo, visto da un’angolazione diversa: dalla coda.

Un agonismo anomalo, senza esasperazioni ed ansie da prestazione, dove l’unico obiettivo è quello di arrivare, tagliare il traguardo diventa l’unica vittoria possibile e questo la gente lo capisce, per questo ama questo marciatore, simbolo positivo e impareggiabile di uno sport dall’anima popolare, esattamente come quella di Romano Dessì.




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