Operazione Maratona di Firenze di Romano Dessì, 12/11/2012
I nostri Orange a Fiumicino Cari amici solidali,
con Giovanni Cossu a Fiumicino abbiamo provato il ritmo per la Maratona di Firenze.
Il tempo sembrava tenere, ma, al via la pioggia ha fatto da padrona. Per quasi tutto il percorso pioggia e vento hanno accompagnato la nostra prestazione. Come sempre partiti in ultima posizione ci siamo trovati quasi subito in difficoltà, per via del traffico, l'organizzazione fa bene a scrivere che il servizio di fine corsa segue solo chi va a 7 a km, ma, ci vorrebbe un po di buon senso per cercare di ridurre al minimo le difficoltà a chi va più piano, basterebbe mettere dietro gli ultimi un ragazzo in motorino o in bicicletta per segnalare il passaggio degli ultimi.
Ogni incrocio era per noi un incognita, ed io tremavo al solo pensiero che una macchina potesse sbucare all'improvviso e farci del male. Lo dirò fino allo sfinimento, chi partecipa a questo tipo di manifestazioni ha diritto alla sicurezza, e non lasciati alla mercè del traffico. Si pagano fior di Euro per partecipare e non mi sembra giusto che l'organizzazione abbia queste dimenticanze.
Giovanni ed io insieme ad altri tre podisti ci siamo subito trovati di fronte un muro di macchine che invece di favorirci, facevano del loro meglio per farci respirare i loro veleni, per i primi 6 km abbiamo respirato smog su smog. Credo che bisognerà riflettere molto su queste situazioni, gli ultimi vanno salvaguardati, non dico meglio dei primi, ma almeno che possano divertirsi in modo sicuro. Se vogliono possono chiudere la gara dopo le 2 ore e 30, ma così facendo non debbono iscrivere chi non può dare quel tempo.
Comunque la nostra gara continuava sotto una pioggia battente ed un vento che in certi tratti ci ostacolava il cammino. Ogni tanto cercavo con lo sguardo Giovanni per cercare di capire come stava e cercando di dargli dei consigli quando lo vedevo in difficoltà. La gente sul percorso ci guardava come si guardano dei fantasmi, che passavano li per caso. Nessuno ci incitava a proseguire, nessuno ci spernacchiava perché eravamo gli ultimi, eravamo semplicemente ignorati, dalla gente e dall'organizzazione.
Ai posti di ristoro dicevo a Giovanni di bere per non finire disidratato, lui aveva un k-way che lo faceva sudare con il pericolo che gli prendessero i crampi. Durante il percorso consigliavo altresì di mettersi in fila, per far passare le macchine e noi potevamo stare più sicuri. Come detto, abbiamo passato tutti gli incroci senza che nessuno ci fermasse il traffico, cosa molto dura da digerire. Ma per fortuna alla fine ci siamo trovati con l'accoglienza festosa della nostra truppa, che ci applaudiva per la nostra impresa.
Che dire l'operazione maratona di Firenze è iniziata.
Un saluto dal vostro marciatore Romano
Romano e Giovanni
|
Romano Dessì
Giovanni Cossu Gara: Fiumicino Half Marathon (11/11/2012) SCHEDA GARA |