Tu chiamale, se vuoi, emozioni. di Gabriele Di Domenico, 14/05/2008
Gabriele taglia il traguardo della mezza di Giulianova. E’ la prima volta che corro una mezza maratona nella mia terra d’origine.
Ricordo ancora il pomeriggio piovoso di quel gennaio 2004 quando ho incontrato al parco degli acquedotti un gruppo della podistica che si allenava per fare la prossima “Roma Ostia”. C’erano Pino, Elio, Gianfranco, Massimiliano, Luigi ….
Tra una parola e l’altra l’incoraggiamento di Pino a farla la Roma Ostia. “Io!?!? Ma come faccio a fare ventuno chilometri se ne faccio appena quindici e manca meno di un mese???”.
E poi Elio “non ti preoccupare la facciamo assieme!!!!” (che se fosse per lui mi porterebbe a fare anche “il passatore”).
L’ho fatta poi quella Roma Ostia, la mia prima mezza; poi un’altra e un’altra ancora sempre insieme a tanti e tanti amici. E da li ad oggi ne ho corse venti.
Ma il pensiero più bello nel fare queste gare è arrivare al traguardo; non perché la gara è finita ma per stringere la mano di mio figlio Andrea che ogni volta mi aspetta al ventunesimo chilometro e mi trascina negli ultimi cento metri sino all’arrivo, mano nella mano.
E così anche ieri.
“E’ questo l’arrivo più bello di tutti!!!! Gabriele della Podistica Solidarietà che passa l’arrivo insieme al figlio…” ha detto ieri lo speaker tra l’applauso di incoraggiamento delle persone presenti.
Grazie figlio mio, grazie di aspettarmi ogni volta. Ed io continuo a correre le mezze solo per la gioia di arrivare al ventunesimo chilometro.
Gabriele.
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Gabriele Di Domenico
Gabriele Di Domenico insieme al figlio Andrea. Gara: Mezza Maratona della Riviera d'Abruzzo (11/05/2008) SCHEDA GARA |