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Dalla Danza Irlandese al Passatore
di Maria Matricardi, 02/06/2019

Faccio parte della Podistica, di questo splendido gruppo, da 2 anni e mezzo e, da allora, ho cominciato, quasi per caso, la mia carriera di runner agonista anziana (sono nata nel gennaio 1954, e ho quindi attualmente 65 anni) che si è affiancata all’altra attività motoria e artistica che mi accompagna da più di 20 anni, la danza Irlandese.
La danza è una manifestazione artistica della attività motoria, ha caratteristiche legate agli aspetti culturali e sociali di un popolo, molto praticata nella civiltà contadina in tutto il mondo, ha una importante funzione sociale di aggregazione, incrementa il benessere personale e relazionale, permette l'espressione e la regolazione del mondo emozionale sia in generale che come cura (danzaterapia).
La danza attiva i circuiti neurali collegati con l’osservazione e la simulazione della attività motoria (sistema dei neuroni specchio) e la sua pratica ne potenzia la funzionalità in modo proporzionale alla durata, alla crescita delle abilità, al livello di esperienza. Complessivamente si assiste ad un aumento della plasticità neuronale sia nella sostanza bianca che grigia associata con le funzioni motorie e uditive. È stato dimostrato che questi benefici si mantengono nella terza età in persone con alle spalle anni di attività di danza, infatti i danzatori anziani risultano fornire migliori performance sia sensomotorie che cognitive rispetto ai loro coetanei non danzatori.
In questo ambito sono stati effettuati studi specifici sulla danza Irlandese e dimostrati un maggiore equilibrio, forma fisica, e qualità di vita tra gli anziani che praticano danza irlandese rispetto ai pari età non praticanti.
Da tempo inoltre la danza irlandese viene praticata da persone affette da Parkinson: gli studi scientifici infatti dimostrano che chi di loro la pratica con regolarità migliora la funzione motoria, la regolarità e stabilità dell’andatura, l’equilibrio e inoltre è stato osservato che le persone frequentano con regolarità le lezioni e ne traggono un benessere personale duraturo nel tempo.
La Danza Irlandese a solo (Irish Step Dancing) poi, permette un potenziamento muscolare diffuso e enorme. È stato calcolato il carico muscolare e la forza di impatto articolare di un movimento tipico, il rock, e si è visto che la forza massima di reazione al suolo era 4,5 volte il peso corporeo e la forza di contatto della articolazione della caviglia era 14 volte il peso corporeo per la massima parte prodotta dalla contrazione muscolare.

La danza Irlandese è un mondo esteso, affascinante e complesso, molto popolare in tutto il mondo, meno in Italia. In Irlanda è parte pregnante e integrante della cultura popolare, insieme alla musica. È stata collante sociale, scudo e forza nell’affrontare le tante avversità nel corso della storia di questo popolo in patria e nella grande e prolungata emigrazione All’interno comprende danze collettive e soliste (step Dancing).

Le danze collettive comprendono le danze ceili (VIDEO) ovvero Ceili Dancing, organizzate in diverse formazioni come cerchio, in due linee, in set di una o più coppie, e le set Dancing organizzate prevalentemente in set di 4 coppie distribuite sui lati di un quadrato. Entrambe hanno una tradizione antica, venivano danzate agli incroci delle stradine di campagna (crossroads ceili dancing) d’estate e nelle cucine o nelle Hall pubbliche dei villaggi per il resto dell'anno. La parola Ceili si riferisce ad un incontro tra più persone per suonare, danzare, raccontare storie, esibirsi. Un modo semplice e accessibile per divertirsi insieme, molto praticato e popolare tuttora in Irlanda e tra le comunità irlandesi all'estero.
Le danze collettive sono divertenti, richiedono l’apprendimento dei passi base e delle figure a complessità variabile, proprie di ogni danza.

La danza a solo (Step Dancing) è invece da sempre una vera e propria disciplina. I maestri di danza giravano per le campagne e i villaggi e si sfidavano tra loro in esibizioni di danza , il vincitore si accaparrava il diritto di occupare quel territorio e reclutare gli allievi.
La danza a solo si divide in due principali stili:
- la danza con le scarpe leggere (Light tipo mezza punta della danza classica VIDEO) - la danza con le scarpe pesanti (Heavy shoes [VIDEO (da cui proviene poi il tip tap - nato in America sotto l’influenza dei migranti irlandesi VIDEO).

Entrambi i tipi di danza sono da sempre oggetto di gare regionali nazionali mondiali. La danza a solo inoltre è oggetto di esibizioni. Riverdance e Lord of the Dance sono due famosi spettacoli di danza irlandese che la hanno resa popolare in tutto il mondo. E’ da questa popolarità che poi sono nate tante scuole di danza ovunque nel mondo.
Una delle caratteristiche che colpisce nello stile è la postura. Pur essendo molto saltellata e prevedendo un complicatissimo lavoro di gambe e di piedi, richiede che tutto questo avvenga senza l’accompagnamento delle braccia e del resto del corpo, le braccia rimangono infatti allineate lungo i fianchi e il tronco deve sempre essere in asse con il bacino. Ovviamente questo implica un uso intenso e prolungato del centro e un allineamento stabile nei movimenti, dell’asse capo, spalle, bacino, piedi.

Per un runner dunque quali possono essere i vantaggi a usare la danza Irlandese come cross training?
A livello di preparazione e potenziamento fisico sicuramente saranno utili per la corsa il rinforzo e l’uso in movimento del centro (spesso si fanno gli esercizi in palestra per il centro ma non è poi automatico il loro uso corretto nella corsa); l'attività sia aerobica che anaerobica a elevata intensità è particolarmente indicata nei moderni programmi di preparazione del runner e del marciatore, farlo in modo piacevole e divertente sicuramente pesa meno ed è di rinforzo nel mantenerne una regolarità di sedute nel tempo; il notevole impegno degli arti inferiori in tutti i distretti muscolari di gamba coscia piede, riferito a forza, resistenza, velocità, ritmo; il lavoro sulla respirazione durante il movimento, mantenendo la stabilità posturale, il lavoro sul centro e il ritmo.
A livello di training mentale i vantaggi sono: apprendere e usare una visualizzazione rapida e continua della azione motoria e delle informazioni spaziali sia di insieme che per singole sequenze; allenamento e abitudine allo sforzo fisico massimo e alla resistenza alla fatica; sensazione di benessere/autostima, maggiore conoscenza e consapevolezza del proprio corpo sia del suo insieme che dei singoli segmenti durante il movimento e sua anticipazione mentale. Questo ultimo punto è particolarmente utile nella prevenzione degli infortuni e nella gestione delle limitazioni fisiche transitorie o permanenti. Altro vantaggio riguarda la condivisione, il fare qualcosa insieme di impegnativo, appagante, divertente, pur sottoponendosi a un impegno fisico e mentale massimale; proprio per l’impegno massimo anche mentale, mentre si fa, la mente non può vagare in pensieri e emozioni negative, problemi, ecc e quindi tutto il nostro essere converge sulla danza. Infine richiede energia, ma ne restituisce molto di più.

Sono entrata a far parte della Podistica attraverso la Camminata Sportiva che ho praticato per due anni insieme al Nordic walking: tra i motivi che mi avevano portato a queste attività c’era un recente problema di ernia discale espulsa con compressione radicolare e perdita funzionale lieve ma definitiva dell’arto di sinistra, quindi per un periodo avevo dovuto rinunciare alle mie corse per Roma (mi piaceva alzarmi presto la domenica mattina e godermi Roma con dei miei itinerari preferiti tipo il giro dei sette colli, il giro delle mura aureliane, ecc., quindi comunque, tecnicamente, lungo e lunghissimo lento). Allora ho fatto l’iscrizione come runner per sbaglio (invece che fit walking) e mi sono quindi detta di provare a fare qualche gara. Piano piano ho ricominciato a correre con una consapevolezza maggiore dovendo resettarmi su due emilati non simmetrici per forza, spinta, escursione e precisione di movimento (ma già lo stavo facendo con la danza su cui il problema incideva anche per l’equilibrio e la stabilità). Sono quindi passata in questi due anni e mezzo di esperienza running agonistica, dalle maratone (con tempi che mi qualificano per tutte le maratone degli States), al trail running, alle ultramaratone e poi al Passatore.

L’avventura del Passatore l’ho presa con serietà, umiltà e sano timore, cominciando la preparazione 7 mesi prima. È andata bene, non ho avuto momenti di crisi ne’ fisica ne’ mentale, è stata una esperienza unica come sento dire da tanti neofiti come me, non avevo supporto al seguito, non mi sono posta il problema, sono abituata a correre da sola e non lo temo, neanche sulle lunghe distanze.
Cosa penso che mi abbia aiutato della danza Irlandese? Visualizzare sia l'intero percorso sia le sue sottoparti con le diverse caratteristiche di pendenza, durata e darmi sempre una corretta collocazione non solo spaziale ma anche motivazionale del singolo punto/momento di gara; dare un ritmo interiore alla corsa che dialogava con i ritmi intorno a me della natura, dei centri abitati, delle persone che incontravo, dei tanti 5 che mi divertivo a battere; la condivisione con i compagni di avventura sia silenziosa, sia di sguardi, sia di battute, di risate, di sana autoironia; il resettare spesso la postura, il respiro e correggerli se necessario; l’abitudine alla gestione dello sforzo fisico e mentale e la capacità di tenuta; la consapevolezza di come sta il mio corpo e di cosa devo fare per mantenere o ritrovare la condizione di benessere sia fisico che mentale; tutto il lavoro sul centro e sugli arti inferiori.

Sono arrivata a Faenza bene, correndo. Ho avuto poi la piacevole sorpresa di risultare prima di categoria e quindi campione nazionale per la 100 km master di categoria (over 65) Fidal per il 2019.
Vi invito a provare, a assaggiare la danza Irlandese, se poi vi piace potete continuarla (Laboratorio VIDEO. Le mie classi sono allo Ials (Flaminio), ma da ottobre (se ci sono sufficienti adesioni) aprirò un corso in zona San Giovanni.
Domenica 23 giugno alle 17 sarà una ottima occasione per provare qualche passo, invito tutti i curiosi e gli interessati a venire!




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