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La mia superbike Atala con ruote da corsa...
di Attilio Di Donato, 25/01/2011

Attiliuccio e la sua bici..

Attiliuccio e la sua bici..

.......frena solo il freno davanti ma io metto i piedi per terra quando mi devo fermare

Era il titolo e l'introduzione.

Ho trovato lavoro. Quando vado a fare la spesa per tutta la famiglia, all’uscita trovo l’omino spiritoso che vuole riportarmi il carrello a posto dopo avermi caricato la spesa nel bagagliaio. Ma io la macchina non ce l’ho, l’ho venduta ad un altro omino spiritoso che faceva lo stesso lavoro dell’omino di cui sopra. Non vi dico a quanto l’ho venduta perché non glie ne frega niente a nessuno ma vi dico solo che questo: mi ha pagato con tutte monete da un euro. Io ho preso queste monete e le ho messe tutte in un salvadanaio de coccio come me, ma anziché essere a forma di uovo l’ho comprato a forma di macchina, così adesso ho i soldi e la macchina e non devo manco pagare l’assicurazione. Il bollo si però, perché quella è una tassa di possesso.

L’impiegato dell’Aci non ha voluto sentire ragioni: appena ha sette-otto ore di tempo viene a casa a vedere la “MIA” nuova macchina e in base a dei parametri filosofici- scientifici-motoristici e poco umoristici deciderà l’importo da pagare. E da dove lo prendo l’importo per pagare il bollo? Dalla mia macchina-salvadanaio naturalmente… tanto gira che ti rigira…. mischia che ti rimischia…. le carte sempre 40 sono.

Cosa c’entra questa frase mo? E che ne so, l’ho buttata là, se qualcuno/a qualcuna la raccoglie bene.. altrimenti lì rimane.

E così adesso giro in bici, una Atala tipo mountain bike con le ruote da bici da corsa. Gliele ho fatte sostituire dal più famoso riparatore di biciclette di Novara, uno che chiamavano Moser da giovane tanto correva forte ma dopo aver lasciato l’attività agonistica lo chiamano: “MO SE ROTTO”.

Perché ho messo le bici da corsa  al posto delle ruote da mountain bike?
Semplicissimo, lillipuzziano: per correre più forte.. Infatti adesso supero i 30 all’ora quando ho la nebbia a favore.

L’altro giorno però sono andato a sbattere contro un palo, meno male che non si è fatto niente (il palo) però mi sono leggermente infastidito anche perché nebbia non ce ne era e avrei dovuto pure pagare l'ammaccatura del palo.

Il giorno dopo però la nebbia c’era ma sono tornato lo stesso da MO’ S’ E’ Rotto a lamentarmi. L’amico del sole sapete cosa mi ha risposto: “Amico del Sud, tu mi hai detto che volevi una bicicletta per correre più forte e io te l'ho modificata, adesso, se i gommini non arrivano più al cerchione io che ci posso fare? Mica mi hai detto di volerti pure fermare?

Dimenticavo: avevo accennato all’inizio di aver trovato lavoro, ebbene, adesso lavoro per una ditta che lavora che, in collaborazione co sto MO S’ E’ ROTTO  aggiusta i pali della luce e accompagna la gente all’ospedale più vicino al palo ammaccato.

E anche questa è fatta, Buonanotte. Attilio.




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