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JUNGFRAU MARATHON -INTERLAKEN
di Daniel Peiffer, 28/11/2021

Pensare ad una maratona in Svizzera sembra essere una grande contraddizione. Eppure, c’è un appuntamento in terra elvetica, in programma a settembre, che si preannuncia essere tra i più difficili al mondo.

La Jungfrau Marathon,

inserita nel 2016 tra le 33 maratone a cui partecipare, si corre lungo il caratteristico Lago di Brienz ad oltre 2000 metri sul livello del mare. Il percorso studiato dagli organizzatori sale all’improvviso lungo le montagne Eiger e Jungfrau, lungo una delle catene montuose più impegnative in Europa.

Al via 5000 atleti provenienti da 41 nazioni al via partenze scaglionate (500 max) a distanza di 30 minuti ; anche quest’anno la Jungfrau Marathon si conferma come la maratona alpina più importante della Svizzera e non solo…

Gli organizzatori, come al solito, hanno dovuto mettere un tetto alle richieste di iscrizione nonostante il periodo di pandemia, per quella che viene considerata la “Maratona di New York” delle Alpi.
Ma di simile rispetto alla gara della grande mela c’è ben poco… A partire dallo scenario che incontreranno i corridori: non grattacieli ma maestose montagne a fare da contorno ai 42km che da Interlaken portano questo anno all’Eigergipfel.
Dai 506 metri della partenza fino ai 2495 metri dell’arrivo.

La Jungfrau Marathon è una classica maratona alpina che si svolge in Svizzera, a settembre di ogni anno,
Sulla distanza della maratona (42,195 km) ha un dislivello positivo di 1.895 mt. Parte dai circa 500 mt della località turistica Interlaken sino ad arrivare ai 2.395 mt della Kleine Scheidegg/Eigergipfel, dopo aver percorso dei tratti su strade asfaltate, strade sterrate e sentieri di montagna.



Il contesto in cui si svolge è di particolare bellezza ed interesse turistico: la seconda parte della gara infatti ha come cornice la catena montuosa della Jungfrau, composta da Jungfrau, Monch e Eiger.
L’arrivo della gara è posto ai piedi dell’Eiger, presso la stazione ferroviaria di Kleine Scheidegg, interposto verso l’arrivo della ferrovia elvetica che raggiunge i 3.800 mt della Jungfraujoch.

La parete sovrastante, un imponente ammasso di roccia e ghiaccio di oltre 2000 mt di altezza, è tra le più ambite e temute al mondo dagli alpinisti, qui vi è stata scritta la storia dell’alpinismo, anche con tragici eventi raccontati spesso su libri dedicati, da cui sono stati tratti anche alcuni film.

L’obiettivo di questa partecipazione decisa all’ultimo momento, 10 giorni prima per una rinuncia di un amico runner tedesco, era sicuramente la gara ma anche quella di arrivare a vedere, anche solo da lontano, i luoghi dove erano accaduti tanti fatti di alpinismo che avevo letto sui libri e visto nei documentari, che mi avevano fatto compagnia nei miei anni di gioventù.

Parto la mattina in treno da Bern verso Interlaken ricordo che era passato velocemente, mi dirigo verso questo piccolo aeroporto sportivo,ritiro pettorale, deposito bagaglio, mascherina (obbligatoria per i primi 500 m della gara) e via in zona partenza (su pista aeroporto sportivo!), un po stanco ma motivato e pronto anche ad affrontare la fatica che inevitabilmente si farà in una Maratona Alpina come questa e credo che sia anche la base del nostro sport e di ogni competizione
La giornata si prospettava meteorologicamente molto soleggiata. L’aria frizzante ricordava che ormai l’estate era finita.

Pronti, via !

I primi chilometri scorrono molto veloci facendo un giro della città per poi iniziare ad entrare verso la valle, sino circa al 10° il dislivello è quasi nullo e i ritmi sono abbondantemente attorno i 5’40”/km.

Da qui inizia un tratto su strade sempre più sterrate che costeggiano la ferrovia; pian piano si inizia a salire.

Il passaggio nel paese di Lauterbrunnen è davvero spettacolare: in questo punto si esce dalla valle sottostante, piuttosto chiusa, e qui si apre una nuova valle lunga e piatta, contornata da pareti altissime e cascate, dove il verde e l’azzurro la fanno da padroni. In questo paese oltre ai turisti, si trovano anche molti accompagnatori degli atleti, quindi il pubblico non manca.
Complici 3-4 km pianeggianti e il panorama, per alcuni minuti sembra svanire anche la fatica.

Ma la favola dura poco: infatti subito dopo questo tratto inizia una salita molto ripida che costeggia una treno a cremagliera e che porta sino al 30° km di Wengen.

Davanti ai miei occhi avevo finalmente quei luoghi sempre immaginati o visti su libri o documentari: visti però dal vivo facevano ancora più effetto

Ormai iniziamo ad andare verso la montagna: la vallata iniziale di Interlaken non è più visibile e la vallata di Lauterbrunnen la si vede dall’alto. La stanchezza inizia a farsi sentire.

L’organizzazione ha previsto oltre ai classici ristori ogni 5 km, anche un servizio di massaggi anch’essi ogni 5/7 km: Il passaggio dalla parte pianeggiante e veloce alla salita di adesso sta mettendo a dura prova i miei polpacci
Rallento e cerco di andare avanti in modo costante sulla strada sterrata.
Il panorama che ho davanti agli occhi è spettacolare: Jungfrau, Monch e Eiger sono lì davanti con i loro ghiacciai e le loro vette che sfiorano i 4000 mt.
Stringo i denti anche ripensando alle pene che hanno patito e patiscono gli alpinisti in certe situazioni e cerco di convincermi che nel mio caso è solo una “passeggiata”.
Ormai siamo al 35°, qui la strada ha lasciato il posto ad un sentiero di montagna, per me e in queste condizioni è molto difficile correre. Si procede in fila indiana. L’arrivo è visibile.

Dopo uno scollinamento il sentiero, inaspettatamente, inizia a scendere.
Siamo ormai al 39° e la finish-line si fa sempre più vicina. Magari !! Per gli ultimi 3 km, praticamente tutti in salita ,impiegherò quasi 40 minuti !!
Termino questa competizione dopo 6h 32’ al 2063° posto in classifica, ben lontano dal mio obiettivo primario ma comunque soddisfatto per avere conclusa questa nuova esperienza di Maratona Alpina e per essere arrivato lì dove sono.

Dalla Kleine Scheidegg/Eigergipfel si può ammirare in tutta la sua vastità la Parete Nord dell’Eiger, purtroppo oggi troviamo la nebbia che ci accoglie all’arrivo.
La stazione è una meta turistica e di passaggio conosciuta a livello internazionale. Dopo essermi goduto il momento ed essermi rifocillato è tempo di prendere la funivia per tornare verso valle.

Pacco gara molto ricco,pasta party e birra a volontà all’arrivo con anche possibilità per cambiarsi, ottima assistenza pre-e post gara rispettando tutte le norme predisposte Covid19 (consegna mascherina all’arrivo etc)

Bellissima esperienza che consiglio a tutti gli Oranges ed amanti della montagna di provare,magari abbinando il tutto ad un week-end turistico,culturale e/o eno-gastronomico – costi purtroppo relativamente alti (iscrizione maratona € 160,00), un po’ di difficoltà sulla ricettività alberghiera limitata della zona (consigliabile prenotare con largo anticipo), tanti ristoranti comunque con prezzi ridotti al 30% per gli maratoneti.

Chissà nel 2022, anziché di un puntino arancione ci sarà una macchia ORANGE alla partenza?!


Ringrazio la Podistica Solidarietà che mi da sempre la possibilità di vivere queste esperienze,


Alla prossima, amiche/amici ORANGE !

Daniel


Daniel Pfeiffer

Daniel Pfeiffer

Gara: Jungfrau Marathon - Interlaken (11/09/2021)

SCHEDA GARA



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